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Come si accede all’Hospice Clotilde

Le Prestazioni Assistenziali Residenziali dell’Hospice Clotilde sono erogate in regime di accreditamento con il Servizio Sanitario Nazionale.

L’Hospice ha una recettività di 30 posti letto per pazienti residenziali (accreditati con il S.S.N.), 10 posti per pazienti in day Hospice ed assicura attività ambulatoriali e cure palliative domiciliari con i programmi Hospice a Domicilio.

Ai programmi di cure erogate dal Clotilde Hospice si accede in base ai seguenti criteri di ammissione:

  • Pazienti, oncologici e non, in fase avanzata di patologia; malati con patologie neurologiche degenerative/progressive; malati con esigenza di nutrizione artificiale, enterale o parenterale; malati ematologici bisognosi di trasfusione di sangue ed emoderivati; fase avanzate e complicate di malattie croniche che necessitano di terapia del dolore, infusione continua di farmaci e di tutte le procedure sopraelencate.
  • Aspettativa di vita presunta superiore a quattro settimane ed inferiore a sei mesi, in base a indicatori prognostici validati scientificamente, in condizioni non agoniche o preagoniche.
  • Elevato livello di necessità assistenziale o ridotta autonomia funzionale e/o compromissione dello stato cognitivo caratterizzanti uno stato di fragilità (Karnofsky Status </= 50 o Ecog > 2).
  • Sintomi non controllabili (almeno temporaneamente) in modo adeguato a domicilio.
  • Problematiche emozionali e/o sociali tali da rendere, anche temporaneamente, impossibile o non opportuna l’assistenza domiciliare.
  • Impossibilità della famiglia ad assistere l’ammalato a domicilio per motivi sanitari, sociali e/o gestionali ambientali, con volontà da parte del paziente, espressa a seguito di azione di consenso informato.
  • Problematiche di adattamento, controllo, adeguamento, supervisione di presidi e strumentazioni necessarie per il controllo di sintomi, non eseguibile in modo adeguato a domicilio.
  • Possono essere accolti pazienti con valori della scala di Karnofsky superiori a 50 ed inferiori ad 80 e scala Ecog anche con valori uguali a 2 quando la valutazione sociale attesti un elevato livello di necessità di assistenza sociale (persona che vive sola, condizioni abitative non adeguate, ecc.).

La proposta di ricovero in Hospice segue il seguente iter:

Per i pazienti a domicilio e non inseriti in Cure Domiciliari, il Medico di Medicina Generale, valutata l’impossibilità di assistere il paziente presso il domicilio, invia la richiesta alla Porta Unica di Accesso distrettuale che, a sua volta, attiva il Responsabile delle Cure Palliative per la conferma dei requisiti di accesso.

Per i pazienti a domicilio e già in carico alle Cure Domiciliari, il Responsabile delle Cure Palliative o il Referente SLA, valutata l’impossibilità di proseguire l’assistenza a domicilio, invia la richiesta alla Porta Unica di Accesso distrettuale in uno con la valutazione dei requisiti di accesso.

Per i pazienti ricoverati in Ospedale, la richiesta di ricovero viene formulata dal Responsabile del reparto ospedaliero ed inviata alla Porta Unica di Accesso distrettuale, accompagnata dalla relazione del medico palliativista ospedaliero o di altro medico ospedaliero di disciplina equipollente alle Cure Palliative, ai sensi del D.M. del 28/03/2013, che attesta il possesso dei requisiti di accesso.

Il responsabile della Porta Unica di Accesso, ricevuta la proposta, predispone l’effettuazione della seduta della Unità di Valutazione Distrettuale Multidimensionale (U.V.D.M.), di norma entro le 72 ore lavorative e l’iter si deve concludere entro e non oltre 7 giorni lavorativi. In sede di U.V.D.M. si autorizza il ricovero.

N.B.: Per i pazienti provenienti dal domicilio e già in carico alle Cure Domiciliari e per i pazienti ricoverati presso strutture ospedaliere (anche di altre Aziende Sanitarie), il ricovero si può attuare al momento stesso della proposta, nelle more all’effettuazione della UVDM. Le proposte, in tali casi, devono essere a firma del Medico Palliativista del Territorio o del Medico Palliativista dell’Ospedale o altro Medico Ospedaliero, afferente ad un Servizio equipollente alle Cure Palliative (ai sensi del D.M. del 28/03/2013).

Informazione e Consenso

In tutti i casi il medico che propone il ricovero deve informare il paziente, prima dell’ingresso in Hospice, sulle sue condizioni di salute e richiedere al medesimo di controfirmare la proposta di ricovero, affinché possa comprendere ed aderire in maniera consapevole alle cure palliative che gli vengono offerte.